Bonus Casa 2027: un’opportunità per il Sud tra sostenibilità e valorizzazione dei borghi
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Dal Mercato 31 Ott 2026

Bonus Casa 2027: un’opportunità per il Sud tra sostenibilità e valorizzazione dei borghi

La Manovra 2027 conferma i bonus edilizi, offrendo nuove prospettive per la riqualificazione e la sostenibilità immobiliare nel Sud Italia, nonostante le sfide legate agli affitti brevi e alla burocrazia.

✍️ Di Domenico Dentamaro, Fondatore, 2D Sviluppo Immobiliare · Pubblicato · Chi siamo e fonti

Proroghe e incentivi per investire nel mattone meridionale

Il mercato immobiliare del Sud Italia si trova di fronte a un bivio interessante, con la conferma dei bonus edilizi che promette di stimolare investimenti e riqualificazioni, mentre le dinamiche locali, come la gestione degli affitti brevi, continuano a generare dibattito. La proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni e del Bonus Mobili rappresenta un segnale positivo per chi intende investire, puntando sulla valorizzazione del patrimonio esistente e sull’efficienza energetica.

Il segnale del giorno

La notizia principale che emerge è la conferma, nella Manovra 2027, delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, con il bonus casa al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, oltre alla proroga del Bonus Mobili (Ediltecnico, Adnkronos Economia). Questo rappresenta un faro per il settore, offrendo stabilità e prevedibilità agli investitori e ai proprietari che intendono riqualificare o acquistare immobili. L’attenzione del Governo si concentra anche sull’energia e le rinnovabili, con oltre 14 miliardi di euro destinati a sostenere fotovoltaico, biometano ed efficienza energetica (Casaeclima), un aspetto cruciale per il Sud, ricco di potenziale solare e con un patrimonio edilizio che necessita di ammodernamento.

Parallelamente, si registra un crescente interesse per la sostenibilità certificata come asset per le aziende (Repubblica Economia), un trend che si riflette anche nel settore immobiliare. La valorizzazione di immobili e luoghi di particolare valore, come dimostrano gli investimenti della famiglia Benetton nel settore alberghiero (Sole 24 Ore Casa), indica una direzione chiara verso la qualità e la durabilità degli interventi. Tuttavia, le dinamiche locali non sono esenti da tensioni, come il caso di Bari vecchia, dove i residenti esprimono disagio per l’eccessiva proliferazione di B&B (Repubblica Bari), evidenziando la necessità di un equilibrio tra sviluppo turistico e qualità della vita.

Il quadro di mercato

Il mercato immobiliare nel Sud Italia continua a mostrare un potenziale inespresso, con prezzi ancora competitivi rispetto ad altre aree del Paese. La domanda è trainata sia da acquirenti locali, alla ricerca di abitazioni principali o seconde case, sia da investitori nazionali e internazionali attratti dal fascino dei borghi e dalla possibilità di rendite da affitti turistici. Le città d’arte e le località costiere della Puglia e della Basilicata rimangono poli d’attrazione, ma anche le aree interne, con i loro centri storici da valorizzare, stanno guadagnando terreno, come dimostra l’evento “Vinalmente in Borgo” a Cortale, in Calabria (ANSA Calabria).

Nonostante le opportunità, il mercato deve fare i conti con un contesto economico generale che vede ancora il carovita al centro del dibattito, con scioperi e proteste che evidenziano le difficoltà legate all’aumento dei costi di vita e degli affitti (AGI Economia, ANSA Puglia). Questo scenario richiede una pianificazione attenta e una valutazione accurata degli investimenti, privilegiando soluzioni che garantiscano un buon rapporto qualità-prezzo e un potenziale di crescita nel medio-lungo termine.

Zone e tipologie sotto i riflettori

Le zone costiere e i centri storici continuano a essere i protagonisti del mercato. In Puglia, l’interesse per trulli, masserie e dimore storiche rimane alto, con una crescente attenzione verso la riqualificazione energetica e la sostenibilità. Le nuove costruzioni nelle aree ZES (Zone Economiche Speciali) offrono opportunità per chi cerca immobili moderni e ben collegati. In Basilicata, i borghi dell’entroterra, con il loro patrimonio architettonico e paesaggistico, attraggono investitori interessati a progetti di recupero e valorizzazione turistica. La Calabria, con i suoi borghi che tornano ad animarsi, presenta un terreno fertile per chi cerca investimenti a lungo termine con un forte impatto sul territorio.

Il rischio da tenere d’occhio

Il principale rischio da monitorare resta la burocrazia, in particolare per quanto riguarda i permessi di costruire e le normative edilizie. La complessità e la lentezza delle procedure possono rallentare i progetti e aumentare i costi, come evidenziato dalle sentenze del Consiglio di Stato sulla scadenza dei permessi di costruire (Ediltecnico). Inoltre, i ritardi nell’attuazione dei progetti PNRR potrebbero avere un impatto indiretto sul mercato, frenando lo sviluppo di infrastrutture e servizi che potrebbero valorizzare ulteriormente le aree interessate. Infine, la gestione degli affitti brevi, se non regolamentata adeguatamente, può generare tensioni sociali e alterare l’equilibrio dei centri storici, come visto a Bari.

Cosa fare adesso

  • Valutare attentamente i bonus edilizi: Approfittare delle proroghe del bonus casa al 50% e del Bonus Mobili per ristrutturazioni e acquisti, concentrandosi su interventi di efficientamento energetico che aumentano il valore dell’immobile e riducono i costi di gestione.
  • Investire in sostenibilità: Considerare immobili con certificazioni energetiche elevate o con potenziale di miglioramento in tal senso. La sostenibilità è un driver di valore crescente, sia per l’uso personale che per la messa a reddito.
  • Esplorare i borghi e le aree interne: Oltre alle mete più blasonate, i centri storici meno conosciuti del Sud offrono opportunità di acquisto a prezzi più contenuti e un elevato potenziale di valorizzazione, soprattutto in chiave turistica e di residenza di qualità.
  • Monitorare le normative locali sugli affitti brevi: Prima di investire in immobili destinati alla locazione turistica, informarsi sulle regolamentazioni comunali e regionali per evitare spiacevoli sorprese e garantire la sostenibilità dell’investimento nel lungo periodo.

Prospettive: Nei prossimi 3-6 mesi, il mercato immobiliare del Sud Italia dovrebbe beneficiare della stabilità offerta dai bonus edilizi, con un’accelerazione degli investimenti in riqualificazione e sostenibilità, sebbene le dinamiche locali sugli affitti brevi e la burocrazia possano rappresentare delle sfide.


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