Visioni · Manifesto stakeholder

Sei principi
per chi decide
il borgo.

Un documento per Sindaci, Proprietari, Investitori e operatori. Leggilo prima di firmare qualunque cosa — anche con noi.

Documento
v 1.0
Ambito
Puglia
Stato
Consultazione aperta

Un borgo non è uno stock immobiliare da liquidare. È una memoria comunitaria costruita in secoli — e i contratti che firmiamo oggi decideranno se quella memoria sopravvivrà ai prossimi trent'anni, o se diventerà una cartolina in vendita.

Visioni lavora solo dove quattro attori siedono allo stesso tavolo: Comune, Proprietari, Investitori, operatori. Questo manifesto fissa le regole di quel tavolo.

Vista aerea di Locorotondo, borgo bianco della Valle d'Itria, Puglia
Identità · Locorotondo Pietra che ricorda. Photo: Marvin Schenkel · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Uliveto con potature in filari presso Ostuni, Puglia
Paesaggio produttivo · Ostuni Terra che lavora. Photo: Veneziano · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Lama Monachile a Polignano a Mare, Puglia
Comunità · Polignano a Mare Luci che restano accese. Photo: Mariordo · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
I. Principi

Sei linee
da non oltrepassare.

Ogni principio è vincolante per ogni operazione Visioni nei borghi. Chi non può accettarli non lavora con noi — quanto grande sia il progetto.

01

L'identità non si tratta

Nessuna demolizione di volumi identitari. Nessuna falsificazione di facciata. Il restauro conservativo è la regola — l'innovazione deve dimostrare il perché.

02

Popolazione stabile, prima

Ogni operazione deve aumentare o mantenere stabile la popolazione residente. Se non lo fa, non parte. Contata in anagrafe, non al concierge.

03

Ospitalità con un tetto

Gli affitti brevi non superano una quota concordata sullo stock storico. Il Comune fissa la soglia; Visioni la rispetta.

04

Condivisione di valore trasparente

Ogni contratto specifica come si distribuisce la rivalutazione: venditore, acquirente, Comune, operatori. Scritto prima della firma — mai dopo.

05

Paesaggio produttivo tutelato

Uliveti, vigne e frutteti circostanti restano produttivi. Chi acquista immobili diventa co-custode, non solo usufruttuario.

06

Audit e revocabilità

Il protocollo è verificabile. Chi viola un principio perde accesso alla piattaforma — Visioni inclusa, giudicata da un comitato esterno.

II. I quattro attori

Ruoli, scritti.

Quattro sedie al tavolo. Ogni sedia ha obblighi — e benefici — definiti in anticipo. Niente intenzioni vaghe, niente accordi di parola.

i. Comune

Regolatore e custode.

  • Fissa il tetto agli affitti brevi e le soglie di zoning.
  • Valida ogni operazione rispetto al manifesto.
  • Riceve una quota di rivalutazione per opere pubbliche.
  • Ha potere di revoca sui membri della piattaforma.
ii. Proprietari

Custodi che vendono, non si arrendono.

  • Valutazione curata, nessuna pressione di prezzo.
  • Diritto di veto su acquirenti non compatibili.
  • Clausola anti-flipping: 5 anni di holding minimo.
  • Quota di plusvalenza sulla rivendita entro 10 anni.
iii. Investitori

Capitale con un codice postale.

  • Identità documentata, fondi tracciabili.
  • Rating ambientale e sociale, pubblico.
  • Proiezione di rendimento su 10 anni, non 24 mesi.
  • Exit strategy allineata al borgo.
iv. 2D · Visioni

Metodo editoriale, non semplice intermediazione.

  • Narrativa curata per ogni immobile e luogo.
  • Due diligence verificata e zero costi nascosti.
  • Comitato di audit esterno su ogni operazione.
  • KPI pubblici: residenti, affitti brevi, transazioni.
Lettera aperta

Ai Sindaci di Puglia.

Una lettera, non una brochure. Diciamo apertamente cosa chiediamo a Voi, e cosa potete chiedere a noi — prima di ogni progetto, prima di ogni firma.

2D · Visioni ImmobiliariEditorial real-estate · Puglia
Documento v 1.0
Bari · Puglia · Italia Giugno 2026

Oggetto — Patto per la rigenerazione del borgo pugliese

Egregio Sindaco,

Le scriviamo con il rispetto che si deve a chi, oggi, ha in mano le chiavi di un luogo che ha aspettato secoli.

Il Suo borgo non è uno stock immobiliare. È una memoria comunitaria, un paesaggio produttivo, un'economia fragile che si rialza ogni mattina grazie a poche famiglie che hanno scelto di non andarsene. Noi lo vediamo. Ne abbiamo letto l'anagrafe, ne abbiamo percorso i vicoli, ne abbiamo ascoltato il silenzio di febbraio.

Per questo non Le proponiamo l'ennesima operazione immobiliare. Le proponiamo un patto: un metodo scritto che mette il Suo Comune al centro di ogni scelta, dà ai proprietari dignità di prezzo, chiede agli investitori pazienza tracciabile e vincola noi — Visioni — a un protocollo pubblico, verificabile, revocabile.

In concreto, Le chiediamo quattro cose:

  1. i.Un incontro, sessanta minuti, senza impegno. La Sua segreteria, la nostra redazione, il centro storico come unico documento sul tavolo.
  2. ii.Un tetto agli affitti brevi. Una percentuale decisa dal Consiglio sullo stock storico. Oltre quel tetto, nessuna vendita su piattaforma Visioni parte.
  3. iii.Una quota comunale di rivalutazione, destinata per atto a opere pubbliche nel centro storico. Scritta prima della prima vendita.
  4. iv.Diritto di revoca. Se violiamo anche un solo principio del Manifesto, Lei ci rimuove dalla piattaforma. Senza trattativa. Senza avvocati.

In cambio, Le offriamo ciò che nessuna agenzia firma mai: un metodo editoriale di rilevanza nazionale, investitori qualificati con rating pubblico, proprietari tutelati dalla rivendita speculativa, e KPI trimestrali che pubblica Lei — non noi.

Non Le chiediamo un marchio sulla Sua carta intestata. Le chiediamo la possibilità di dimostrare, in dodici mesi e su un solo borgo pilota, che un altro modo è tecnicamente — ed eticamente — possibile. Se falliamo, ce ne andiamo. Se riusciamo, il borgo scrive da solo i suoi prossimi trent'anni.

Restiamo, con sincera stima, a Sua disposizione.

Domenico Dentamaro
Domenico Dentamaro Founder · 2D · Visioni Immobiliari
sindaci@visioniimmobiliari.it
III. Tesi economica

Rendimento lento
batte estrazione veloce.

Le operazioni che svuotano i centri storici producono IRR alti per 36 mesi e declino strutturale per 30 anni. Il modello Visioni punta a 8–12% annuo su orizzonti decennali, con valore terminale più alto e più lungo.

Un borgo con popolazione stabile è, in termini immobiliari, un derivato su un'economia reale. Un borgo senza residenti è, semplicemente, uno stock che si deprezza mentre lo applaudi.

IV. Condivisione di valore

Dove va
la rivalutazione.

  • All'acquirenteLa quota maggiore — ha preso il rischio e firmato il manifesto.
  • Al venditore originarioUna quota residua in caso di rivendita entro 10 anni oltre soglia indicizzata.
  • Al ComuneUna percentuale fissa destinata a opere pubbliche nel centro storico.
  • A 2D · VisioniUna commissione trasparente — nessun margine nascosto, nessun sub-mandato opaco.
V. Regole del pilota

Come parte la
prima operazione.

Niente grandi annunci. Un borgo, un protocollo firmato, dodici mesi di misurazione, un report aperto. Poi si replica — o ci si ferma.

  • 01 Un borgo per voltaNiente portafogli. Ogni pilota ha il suo protocollo, il suo comitato, i suoi KPI.
  • 02 Orizzonte 12 mesiI piloti si valutano dopo un ciclo completo di stagioni. Qualunque cosa più corta è marketing.
  • 03 Report pubblicoI KPI sono pubblicati ogni trimestre: residenti, affitti brevi, transazioni, segnalazioni.
  • 04 Diritto di stopOgnuno dei quattro attori può fermare il pilota per violazione documentata. Visioni inclusa.
  • 05 Replica solo dopo il successoUn secondo borgo parte solo quando il primo ha centrato i KPI. Si cresce per evidenza, non per comunicati.
Ecosistema 2D Sviluppo Immobiliare